Vivi Quartu
Quattordicenne picchiato a Quartu da un coetaneo: “Non sono ragazzate, i genitori facciano gli adulti e non gli amici”
Admin Quartu.NET
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09 June 2026
21:06
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14enne aggredito da un coetaneo a Quartu all’uscita da scuola
Una brutale aggressione consumata alla luce del sole, a pochi passi dalle mura scolastiche, riaccende i riflettori sulla violenza tra gli adolescenti. A Quartu Sant’Elena, un ragazzo di soli 14 anni è stato violentemente picchiato da un coetaneo, finendo in ospedale con un trauma cranico. Un episodio grave, che solleva interrogativi profondi sulla gestione dei conflitti nell’età dello sviluppo e sul ruolo delle istituzioni e delle famiglie. Sulla vicenda interviene con fermezza il dottor Luca Pisano, psicologo e psicoterapeuta, che analizza i risvolti legali, educativi e psicologici di quello che non può e non deve essere archiviato come un semplice “litigio tra ragazzi”.
Le conseguenze legali: “Oltre la querela di parte”
Il dibattito pubblico spesso si concentra sulla volontà della famiglia della vittima di sporgere o meno denuncia.
“A prescindere da una eventuale querela da parte del padre della vittima”, spiega il dottor Luca Pisano, psicologo psiscoterapeuta, direttore master in Criminologia e direttore Cybercrime Sardegna, “se il ragazzo ricoverato con trauma cranico dovesse ricevere una prognosi superiore ai 20 giorni, farà fede la segnalazione d’ufficio. In questo caso, partirà automaticamente la segnalazione da parte del servizio sanitario o delle forze dell’ordine verso la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni”.
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