Trappola su WhatsApp a Oristano: l’ombra della truffa informatica che ruba l’identità degli amici e prosciuga i conti
Vivi Quartu

Trappola su WhatsApp a Oristano: l’ombra della truffa informatica che ruba l’identità degli amici e prosciuga i conti

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30 October 2026
11:14
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Trappola su WhatsApp a Oristano: l’ombra della truffa informatica che ruba l’identità degli amici e prosciuga i conti.

Un grave e insidioso allarme per una nuova truffa che viaggia silenziosa tramite la nota applicazione di messaggistica WhatsApp sta scuotendo in queste ore la città di Oristano.

A segnalarlo e a lanciare il chiaro monito è stata direttamente una nota ufficiale diramata dalla Polizia di Stato, la quale invita energicamente tutti i cittadini a prestare la massima attenzione per non cadere in questa rete ingannevole.

Il meccanismo criminale ideato dai malviventi si rivela particolarmente insidioso ed efficacissimo proprio perché la richiesta di denaro, invece di giungere da un numero sconosciuto, proviene direttamente dall’account di un amico della vittima, un profilo reale e già presente tra i suoi contatti personali.

In particolare, il raggiro prende forma e prende vita attraverso la preventiva compromissione o l’indebita acquisizione dell’account dell’ignaro utente.

A quel punto, i truffatori inviano sistematicamente a tutti i contatti della persona interessata una serie di messaggi ingannevoli con i quali, simulando ad arte un’improvvisa e urgente situazione di difficoltà, chiedono senza mezzi termini di effettuare con estrema urgenza un bonifico bancario, promettendo solennemente la puntuale restituzione della somma prestata già per il giorno successivo.

Infatti, «Ciao amico mio – non mi fa partire un bonifico da 1.290 euro, riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo? Domani te li ridò subito, promesso» è proprio il testo che si legge in alcuni di questi messaggi inviati alle inconsapevoli vittime.

Tale richiesta appare a un primo sguardo del tutto credibile poiché giunge dal profilo di un conoscente o di un amico fidato, ma in realtà è strettamente finalizzata a indurre chi la riceve a effettuare nel minor tempo possibile un bonifico, spesso di tipo istantaneo, destinato ad andare ad alimentare direttamente un codice IBAN fornito ed indicato dal truffatore.

Di fronte all’avanzare di questa minaccia digitale, la Polizia di Stato raccomanda pertanto a tutti di non effettuare mai trasferimenti di denaro basandosi unicamente sulla sola richiesta ricevuta via WhatsApp, perfino quando il testo della conversazione sembra a tutti gli effetti provenire da una persona conosciuta.

In presenza di richieste di questo tipo, la nota della Polizia precisa che è fondamentale contattare direttamente l’amico o il familiare eseguendo una normale telefonata e senza affidarsi esclusivamente alla chat di WhatsApp, verificando così di persona che l’appello economico sia effettivamente riconducibile all’interessato.

È inoltre estremamente opportuno prestare particolare attenzione di fronte a messaggi caratterizzati da un forte senso di urgenza, importi finanziari consistenti, richieste di bonifici istantanei o dall’indicazione di conti correnti che risultino intestati a soggetti del tutto diversi dal presunto mittente.

Qualora infine si dovesse sospettare che il proprio account WhatsApp sia stato compromesso o violato, la nota conclude sottolineando quanto sia importante avvisare immediatamente tutti i propri contatti, verificare con cura i dispositivi collegati al profilo e attivare prontamente tutte le misure di sicurezza disponibili sulla piattaforma.

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