Svolta sulle case popolari a Cagliari: stop agli alloggi murati e cento assegnazioni immediate
Vivi Quartu

Svolta sulle case popolari a Cagliari: stop agli alloggi murati e cento assegnazioni immediate

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Admin Quartu.NET
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07 July 2026
16:10
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Edilizia residenziale pubblica in città oggetto di uno stretto monitoraggio nei mesi scorsi, tanto per lo situazione delle strutture quanto per la presenza o meno di inquilini: il risultato sono un centinaio di alloggi che risultano vuoti, di risulta o murati e che saranno presto assegnati nel rispetto delle graduatorie pubbliche, al termini di interventi di manutenzione minimi. È il primo passo nella strategia messa a punto dal Comune di Cagliari, in collaborazione con i sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) e l’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa, per accelerare i tempi di accesso alle case popolari e dare una risposta più rapida alle persone in regolare attesa di un’abitazione.

“In questo percorso, frutto della rinnovata collaborazione tra Comune e Area che da diversi anni vivevano come in contrapposizione”, hanno sottolineato il sindaco Massimo Zedda e l’assessora Anna Puddu, delegata alle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio Erp, “diritto alla casa e legalità vanno di pari passo: è una questione di giustizia nei confronti di chi da anni, nel rispetto delle regole, attende il suo turno nelle graduatorie pubbliche”.

Una lotta senza quartiere a favore della legalità e contro le occupazioni abusive, quindi, con un messaggio chiaro: “Non c’è più bisogno di occupare abusivamente per necessità”, dice l’assessora Puddu, “perché finalmente l’amministrazione è attenta al proprio patrimonio abitativo”. Senza quartiere è anche la mappa degli alloggi che saranno presto rimessi in circolo: dal centro storico a Sant’Elia passando per Is Mirrionis e San Michele, il Cep e Sant’Avendrace il monitoraggio “è frutto di un lavoro congiunto”, ancora Anna Puddu, “tra Comune, Area, sindacati degli inquilini e cittadini che ha permesso di verificare le condizioni di diversi alloggi che, nel giro di poco tempo, dopo interventi minimi di manutenzione, potranno essere assegnati o riassegnati. L’obiettivo è niente più case murate per il pericolo di occupazioni abusive”.

“Diamo risposta a un diritto, quello dell’abitare, che ha sempre avuto un’altissima richiesta, che arriva oggi anche da persone insospettabili”, spiega il sindaco, “che sino a qualche anno fa non si sarebbero mai dovuti rivolgere ai servizi sociali”.

Lo strumento del percorso è la delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale, che punta a velocizzare l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente vuoti ma già potenzialmente disponibili per le famiglie inserite nelle graduatorie. L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare una domanda abitativa crescente e di ridurre i tempi di attesa per l’accesso a una casa popolare. Oggi nella graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi Erp sono presenti 1.084 cittadine e cittadini, ai quali si aggiungono 111 persone inserite nella graduatoria della mobilità. A Cagliari il patrimonio di edilizia residenziale pubblica conta complessivamente 5.641 abitazioni: 3.284 sono di proprietà del Comune e 2.357 appartengono ad Area, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa:

“La necessità”, ha sottolineato Matteo Sestu, amministratore unico di Area, “non è soltanto quella di mettere mano a un patrimonio vecchio, che purtroppo non ha avuto la possibilità di essere mantenuto per tanto tempo, ma anche quello di dare risposte alle tante domande che ci sono nelle nelle graduatorie. Di qui nasce la collaborazione con il Comune in una strategia di verifica degli alloggi liberi per capire chi abita in un alloggio, in che condizioni sia quella famiglia, se sia deceduto l’assegnatario: intervenire con rapidità significa anche limitare più possibile le occupazioni abusive”.

Il provvedimento prende atto di una criticità ricorrente. Infatti, molti alloggi, una volta lasciati dai precedenti assegnatari, restano inutilizzati per lunghi periodi in attesa dei lavori di manutenzione necessari per una nuova assegnazione. Per superare questo ostacolo, l’Amministrazione comunale intende procedere con l’assegnazione anticipata degli alloggi cosiddetti “di risulta”: immobili che, pur necessitando di ulteriori interventi di ripristino, possiedono già i requisiti minimi di sicurezza, salubrità e abitabilità previsti dalla normativa.

L’assegnazione avverrà nel rigoroso rispetto dell’ordine delle graduatorie e soltanto dopo l’accettazione scritta da parte degli aventi diritto, che saranno informati sulle condizioni dell’immobile.

La misura si inserisce nel lavoro avviato dal Comune con Area attraverso un’unità di progetto interistituzionale dedicata al monitoraggio del patrimonio abitativo pubblico e all’individuazione degli alloggi effettivamente disponibili per la riassegnazione. La deliberazione affida al servizio Manutenzione, gestione e valorizzazione del patrimonio il compito di proseguire nella verifica dello stato degli immobili sfitti, distinguendo quelli immediatamente assegnabili da quelli che richiedono interventi indispensabili prima della consegna.

Impegnata anche la Polizia locale nei sopralluoghi congiunti con gli uffici competenti per accertare la disponibilità degli alloggi individuati. Il Servizio Politiche sociali e della casa procederà quindi quindi alla convocazione degli aventi diritto secondo le graduatorie vigenti, nel rispetto delle quote previste tra nuove assegnazioni e mobilità. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli immobili che si liberano a seguito dei trasferimenti tra alloggi popolari. La deliberazione introduce infatti un monitoraggio costante delle riconsegne, tempi definiti per i traslochi e misure per prevenire occupazioni abusive.

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