Viene in Sardegna dal Venezuela per conoscere il nipotino: pochi giorni dopo il terremoto distrugge la sua casa
Vivi Quartu

Viene in Sardegna dal Venezuela per conoscere il nipotino: pochi giorni dopo il terremoto distrugge la sua casa

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Admin Quartu.NET
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07 July 2026
17:24
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A volte il destino si nasconde dietro i fili invisibili di una nuova vita che nasce. Per Lilly Perez, avvocata venezuelana di cinquant’anni, la nascita del suo primo nipotino non ha rappresentato soltanto la gioia immensa di diventare nonna, ma si è trasformata, in modo del tutto inconsapevole, nella sua salvezza. Se oggi Lilly è viva, lo deve unicamente a quel viaggio intrapreso verso la Sardegna, una partenza che l’ha sottratta a un tragico appuntamento con la morte.

La donna era partita dal Venezuela con una sola valigia in mano, spinta dal desiderio profondo di riabbracciare la figlia e stringere tra le braccia il piccolo di appena due mesi che risiede a Scano di Montiferro. Pochi giorni dopo il suo arrivo nell’Isola, la terra ha tremato nella sua patria d’origine con una violenza inaudita: due scosse devastanti di magnitudo 7.2 e 7.5, concentrate nel giro di appena trentanove secondi, hanno cancellato per sempre il mondo che Lilly si era lasciata alle spalle.

La sua casa è stata completamente rasa al suolo. Amici, parenti e conoscenti sono rimasti sepolti sotto le macerie di un cataclisma che non ha lasciato scampo. Tra le poche notizie che riescono a superare l’oceano, c’è quella miracolosa del figlio ventenne, scampato alla morte ma rimasto senza un tetto, costretto a vivere dentro un’automobile in una realtà stravolta, cercando di inviare segnali di vita alla madre solo quando le linee di comunicazione lo consentono.

Per Lilly, la Sardegna è diventata improvvisamente un rifugio forzato e un porto sicuro, l’unico luogo in cui oggi può respirare. Se fosse rimasta nel suo Paese, oggi sarebbe con ogni probabilità tra le vittime del sisma. Eppure, il senso di sopravvivenza si scontra con un dolore immenso. Il suo studio legale non esiste più, la sua carriera è azzerata e l’intera area in cui sorgeva la sua abitazione è oggi dichiarata “zona rossa”, inaccessibile. Tutto ciò che possiede è racchiuso nei pochi indumenti portati per la vacanza.

A Scano di Montiferro, Lilly trascorre le giornate tra le lacrime e la gratitudine, stringendo forte a sé quel neonato che, richiamandola in Sardegna, le ha salvato la vita. Il presente è un limbo sospeso: il desiderio di tornare per riabbracciare il figlio rimasto là si scontra con l’impossibilità di un viaggio di ritorno verso il nulla. A cinquant’anni, senza conoscere una parola di italiano, si trova a dover ricostruire una vita intera partendo da zero, lontana dalla propria terra. Per questo, i parenti e chi le sta vicino hanno deciso di lanciare un appello alla solidarietà attraverso una raccolta fondi su Gofundme (Una nuova vita per Lilly dopo il terremoto), affinché l’accoglienza dei sardi possa aiutarla a superare il trauma e a gettare le basi per un nuovo, insperato inizio.

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