Serrande abbassate sul litorale di Quartu: manca il Documento di Valutazione dei Rischi, chiuso un noto locale a Flumini
Vivi Quartu

Serrande abbassate sul litorale di Quartu: manca il Documento di Valutazione dei Rischi, chiuso un noto locale a Flumini

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Admin Quartu.NET
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15 June 2026
10:06
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La stagione estiva sul litorale di Quartu si apre con un duro colpo per la movida costiera. I Carabinieri della Stazione temporanea di Flumini, in un’operazione congiunta con il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Cagliari, hanno disposto la chiusura immediata e la sospensione temporanea dell’attività di un noto locale della zona. Durante un’ispezione mirata alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, i militari hanno riscontrato una gravissima inadempienza: la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Per l’amministratore della società, oltre al blocco forzato delle serrande, è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria e un conto salatissimo di oltre 5.000 euro tra sanzioni e ammende. Il locale potrà riaprire al pubblico solo dopo aver regolarizzato la propria posizione.

Quello di Flumini non è un fulmine a ciel sereno, ma il segno di una netta stretta da parte delle forze dell’ordine nelle località turistiche. Si tratta infatti del secondo provvedimento di sospensione sulla stessa fascia costiera in meno di due settimane: all’inizio di giugno, un altro esercizio era stato sigillato a causa della presenza di due lavoratori “in nero”, rimediando una maxisanzione da oltre 10.000 euro. Con l’arrivo del picco stagionale, i controlli congiunti tra Carabinieri e Ispettorato si stanno intensificando, mettendo sotto la lente d’ingrandimento non solo i contratti, ma l’intero impianto della sicurezza aziendale.

Ma cos’è esattamente il DVR e perché la sua mancanza fa scattare un provvedimento così drastico? Previsto dal Decreto Legislativo 81 del 2008, questo documento è obbligatorio per qualsiasi azienda con almeno un dipendente e rappresenta la mappatura scientifica di tutti i rischi presenti nella struttura. Per fare chiarezza sulla vicenda e capire l’impatto di questi controlli sulle imprese locali, abbiamo intervistato i professionisti di TCertifico (tcertifico.it), azienda cagliaritana leader e specializzata nella consulenza sulla sicurezza sul lavoro.

«Il vero problema è che il DVR viene ancora percepito da molti titolari come un mero adempimento burocratico, una scartoffia da sistemare prima o poi — spiegano gli esperti di TCertifico —. Questi episodi di cronaca dimostrano l’esatto contrario: è in assoluto il primo documento che gli ispettori chiedono appena varcano la soglia di un’attività. La sua totale assenza è considerata una violazione talmente grave da non lasciare alcun margine di discussione o tolleranza, facendo scattare la sospensione immediata».

Un danno economico che, specie per i locali stagionali che realizzano il fatturato in pochi mesi, rischia di essere fatale. «Il paradosso — continuano i professionisti di TCertifico — è che redigere un DVR a norma di legge costa solo una minima frazione rispetto a quanto viene a costare una sospensione in piena stagione estiva. Tra le sanzioni amministrative, i giorni di incasso perduti e il personale che deve essere comunque pagato pur restando fermo, il conto economico per il titolare diventa rapidamente insostenibile. Muoversi in anticipo e scegliere la regolarizzazione preventiva è sempre la decisione economicamente più razionale, oltre che l’unico atto corretto e dovuto verso la tutela dei propri lavoratori».

Per info e consulenze riguardanti gli argomenti trattati nell’articolo cliccate al link, TCertifico.it

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