Sardegna sotto assedio: l’isola brucia tra fiamme indomabili; a Noragugume il fuoco alle porte del paese
Sardegna sotto assedio: l’isola brucia tra fiamme indomabili; a Noragugume il fuoco alle porte del paese.
La Sardegna è stata travolta da un’ennesima, tragica giornata di fuoco che ha visto l’Isola intera stretta in una morsa di calore e devastazione, con focolai scoppiati incessantemente da nord a sud in uno scenario che riporta alla mente i peggiori incubi ambientali del passato. Sebbene le prime avvisaglie delle fiamme fossero emerse fin dalle prime ore della mattinata, è stato nel corso del primo pomeriggio che la situazione è precipitata, richiedendo un intervento massiccio delle forze antincendio per fronteggiare un’emergenza di portata allarmante.
L’epicentro della tensione si è registrato a Noragugume, dove un rogo furioso ha scatenato l’inferno alle porte del paese, spingendosi con le sue lingue di fuoco a sfiorare pericolosamente i confini del centro abitato e richiedendo l’impiego di una flotta aerea senza precedenti composta da sei elicotteri del Corpo forestale regionale, tra cui il potente Super Puma, e due canadair. Contemporaneamente, un’altra ferita si è aperta a Santu Lussurgiu in località Chiamenta, zona boscosa già segnata in passato dalla distruzione e tornata oggi a vivere l’incubo degli incendi, con tre elicotteri, incluso un altro Super Puma, impegnati a supportare le squadre a terra in un’estenuante lotta contro il tempo. Parallelamente, a San Nicolò d’Arcidano, in località Bau Mauro, si è levato un rogo di vaste dimensioni originatosi in mattinata, che ha reso necessario l’invio di tre elicotteri, ancora una volta con il supporto di un Super Puma, e di un canadair fatto giungere appositamente da Olbia.
La mappa della distruzione si è estesa rapidamente a macchia d’olio in tutto il territorio regionale: nel Sulcis, il Corpo forestale è dovuto intervenire con due elicotteri per domare un incendio nel territorio di Narcao, precisamente in località Riu Frassu, mentre altri focolai hanno investito Bottidda e Bono, con particolare riferimento alla località Pedra Tunda. La serie di emergenze ha colpito anche Teti in località Masolo Prano, segnando il quarto evento critico della mattinata, per poi propagarsi ulteriormente verso Girasole in località Cabras e Sorso, nell’area di La Prunosa. Nemmeno il Cagliaritano è stato risparmiato da questa scia di fuoco, registrando episodi critici a Decimomannu in località Pisanu e persino nel cuore del capoluogo, in via Campo Scipione, in una giornata che si conferma essere tra le più calde e drammatiche dell’estate sarda.
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