Quando Rombo di Tuono divenne l’icona di un’epoca: la storia di Gigi Riva e il mito Brut Fabergé
Vivi Quartu

Quando Rombo di Tuono divenne l’icona di un’epoca: la storia di Gigi Riva e il mito Brut Fabergé

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Admin Quartu.NET
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28 September 2026
11:44
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Quando Rombo di Tuono divenne l’icona di un’epoca: la storia di Gigi Riva e il mito Brut Fabergé.

Lanciata sul mercato internazionale nel lontano 1964, la celebre linea di prodotti di bellezza e profumi maschili Brut Fabergé è riuscita a lasciare un segno profondo e indelebile nella storia del costume e dell’industria cosmetica dedicata all’uomo. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, il marchio ha raggiunto l’apice assoluto della propria popolarità grazie a un’intuizione di marketing rivelatasi straordinariamente vincente e innovativa: legare la propria immagine al volto, al carisma e alle imprese dei più famosi campioni dello sport mondiale, capaci di incarnare appieno valori di eccellenza, determinazione, forza e successo.

In un’epoca in cui la cosmesi maschile cercava affermazione e un’identità ben definita, il brand scelse di comunicare la propria essenza attraverso figure sportive di indiscutibile rilievo, capaci di trasformarsi in autentiche icone culturali. Un ruolo di primaria importanza in questo percorso promozionale venne riservato a Gigi Riva, il leggendario calciatore italiano noto a tutti con il celebre e roboante soprannome di Rombo di Tuono. Raggiunta la fine della propria carriera agonistica, l’ex attaccante comparve per un certo periodo nei primi anni Ottanta sulle pagine delle più diffuse riviste italiane per prestare il proprio volto alla réclame del profumo, consolidando quell’aura di eleganza e potenza che da sempre lo contraddistingueva sia sul terreno di gioco sia nella vita pubblica.

L’ambiziosa strategia di comunicazione della Brut Fabergé non si limitò tuttavia al solo panorama calcistico nazionale, allargando il proprio raggio d’azione alle più grandi stelle della scena internazionale. Accanto al campione azzurro spiccano infatti personalità monumentali come il fenomeno brasiliano Pelé, il carismatico capitano della Germania Ovest Franz Beckenbauer e il britannico Kevin Keegan. Ognuno di loro contribuì in maniera determinante a diffondere l’immagine di una linea cosmetica sinonimo di classe, stile e mascolinità senza tempo, capace di conquistare un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

L’efficacia delle campagne pubblicitarie trovò terreno fertile anche al di fuori dei rettangoli di gioco del calcio, spalancando le porte ad altre discipline sportive animate da personaggi di enorme fascino. Fu il caso del tennista italiano Adriano Panatta, autentica figura emblematica della racchetta durante i trionfali anni Settanta, e del pilota motociclistico inglese Barry Sheene, che con la sua bruciante passione per le corse e un carisma travolgente seppe interpretare alla perfezione lo spirito audace e la grinta del marchio.

Con il trascorrere del decennio degli anni Ottanta, l’immaginario legato alla Brut Fabergé venne ulteriormente arricchito dalla collaborazione con il calciatore inglese Paul Gascoigne, talento geniale quanto controverso, destinato a diventare uno dei personaggi più rappresentativi del calcio globale di quegli anni. Attraverso l’intreccio costante con queste figure storiche dello sport, la gamma di profumi e prodotti per la cura personale riuscì a consolidare un’identità forte e distintiva, elevandosi da semplice marchio di bellezza a vera e propria icona culturale.

 

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