Grillo contro la giunta Todde: “Consulenze d’oro e contratti da senatori, traditi i principi del Movimento”
Un amaro e sarcastico “Oggi è il 4 Ottobre. E va tutto bene” fa da refrain all’ultimo, duro intervento di Beppe Grillo. Nel giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco d’Assisi e in cui ricorre il diciassettesimo anniversario della fondazione del Movimento 5 Stelle — nato proprio il 4 ottobre 2009 —, il garante torna a farsi sentire mettendo nel mirino le contraddizioni della politica e, in particolare, la gestione delle consulenze presso la Regione Sardegna sotto la nuova giunta.
L’analisi di Grillo prende le mosse dal significato profondo della figura di San Francesco, tra la ricerca della pace, la cura dell’ambiente e una regola di vita fondata su fraternità, umiltà e povertà. Principi a cui, ricorda, si ispirava originariamente la forza politica nata a Milano nel 2009: “Ai valori e principi di San Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di Ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale.”
Il nodo centrale della polemica riguarda la contestata legge regionale 107, approvata nel 2021 dalla precedente giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas e ribattezzata dalle opposizioni dell’epoca — tra cui lo stesso M5S — “legge poltronificio”. Una norma pensata per moltiplicare gli incarichi fiduciari con costi stimati in oltre sei milioni di euro. “Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna, il primo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge. È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire.”
Grillo cita direttamente i dati, i curriculum e i contratti pubblicati in totale trasparenza sul sito istituzionale della Regione Sardegna per mostrare l’entità dei compensi destinati agli uffici di diretta collaborazione.
Tra le figure menzionate figura Jacopo Gasparetti, titolare di un contratto a tempo determinato fino al 2029 con un compenso lordo complessivo di oltre 592 mila euro. Analoga cifra — pari a circa 10.217 euro lordi al mese per 58 mesi — è prevista per l’ex senatrice Mariassunta Matrisciano: un importo che sfiora l’indennità mensile di un parlamentare della Repubblica.
Il fondatore del M5S richiama poi i compensi erogati ai collaboratori esterni tramite convenzioni Co.Co.Co. negli Uffici di Gabinetto. Tra questi spicca la posizione di Luca Caschili, a cui sono stati corrisposti oltre 39 mila euro lordi per il solo primo trimestre del 2026 (pari a oltre 13 mila euro al mese), e quella di Cinzia Pilo, già candidata alle europee, con oltre 38 mila euro percepiti nel primo semestre dell’anno.
Pur rimarcando la piena legittimità formale di questi contratti e la professionalità dei collaboratori coinvolti — un centinaio in totale tra i vari uffici —, Grillo punta l’indice sulla distanza morale tra la prassi istituzionale e la spinta propulsiva delle origini. “Tutti gli importi di cui sopra e tanti altri che si possono trovare in totale trasparenza sul sito istituzionale sono perfettamente leciti, erogati a persone che ovviamente ci pagheranno sopra le tasse e che svolgeranno in modo eccellente il proprio lavoro. Oggi è il 4 Ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui.”
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