Chiuso con 40 gradi in un terrazzo: cane imprigionato all’inferno a Cagliari. La denuncia dell’attivista Rizzi
Un nuovo, ennesimo caso di maltrattamento sugli animali riaccende i riflettori sull’emergenza legata all’incuria e all’abbandono dei cani sui terrazzi durante le giornate di gran caldo. Il teatro della vicenda è Cagliari, Via Flumendosa, dove la presenza di un cane costretto a rimanere all’esterno sotto il sole cocente ha scatenato l’indignazione dell’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi.
L’allarme è scattato in seguito alla pubblicazione da parte di Rizzi di due foto che ritraggono il povero cane chiuso in un terrazzo sotto al sole cocente. Grazie al post sono arrivate numerose chiamate alle forze dell’ordine da parte di cittadini preoccupati per le condizioni del cane. Sul posto è intervenuta la Polizia per verificare la situazione e accertare le responsabilità dei proprietari dell’immobile.
L’attivista ha affidato ai propri canali social un amaro e sdegnato sfogo per accendere un faro sulla vicenda. «Altri disumani che stanno facendo morire il loro cane sul terrazzo, sotto il sole cocente con una minuscola cuccia che sarà un forno, tanto che l’animale neanche ci va e disperato insegue l’ombra», ha attaccato Rizzi senza mezzi termini, definendo i responsabili come «vigliacchi disumani senza scrupoli».
Oltre a condannare il gesto dei proprietari dell’animale, Rizzi ha voluto riservare una stoccata anche verso l’atteggiamento di chi, pur notando la sofferenza del cane, indugia nel contattare tempestivamente le autorità preposte. «Ovviamente chi mi segnala il caso non si scomoda a chiamare neanche i carabinieri perché vuole mantenere “l’anonimato”», ha rimarcato l’attivista, invitando ancora una volta la cittadinanza a sporgere denunce formali e immediate agli organi di polizia per permettere soccorsi tempestivi in situazioni di potenziale pericolo di vita per gli animali.
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