Cagliari piange Mino Boi, il dj e agente immobiliare scomparso a 27 anni
Una di quelle notizie che lasciano senza fiato, che spengono la musica all’improvviso e fanno calare il gelo nel cuore di una comunità intera. Cagliari e l’hinterland piangono la scomparsa prematura di Giacomo Boi, conosciuto da tutti come “Mino”. Il giovane, originario di Samatzai, si è spento improvvisamente a soli 27 anni, lasciando un vuoto incolmabile in quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le straordinarie qualità umane e professionali.
Mino era un ragazzo d’oro, guidato da una determinazione rara: a dispetto della giovane età, si era già affermato con successo come agente immobiliare, dimostrando un talento innato per gli affari e le pubbliche relazioni. Ma la sua vera, grande e viscerale passione era la musica. Quando indossava le cuffie e saliva in console, Mino si trasformava, diventando uno dei dj più apprezzati e stimati del panorama locale, capace di far ballare, emozionare e unire centinaia di ragazzi.
Foto dal profilo FB
Nelle ore successive alla tragedia, i social sono stati sommersi da un’ondata di messaggi di cordoglio. I gestori dei club e dei bar in cui Mino ha lavorato e vissuto mille serate hanno voluto tributargli un ultimo, commosso omaggio.
Dallo storico pub Donegal arriva un messaggio di profonda gratitudine: “Ci sono notizie che non vorremmo mai dare. La tua scomparsa lascia un vuoto immenso nel nostro cuore. Per anni la tua musica e la tua passione hanno animato le nostre serate, regalandoci momenti indimenticabili. Oggi non ci sono parole adatte, solo una profonda gratitudine per aver condiviso un pezzo di strada e così tante note insieme. Ciao Mino, grazie di tutto. La nostra console non ti dimenticherà.”
Anche lo staff dell’Insolito Cioko Cafe, dove Mino aveva suonato solo fino a domenica scorsa, si stringe alla famiglia con incredulità e dolore: “Oggi è una giornata incredibilmente triste per tutti noi. Ci ha lasciati un ragazzo speciale e un professionista straordinario che con il suo sorriso ha dato vita a tante nostre serate. Vogliamo ricordarti così, Mino: dietro alla console, con le cuffie e quella passione contagiosa. Fai buon viaggio, continua a far suonare la tua musica ovunque tu sia.”
Il legame più profondo, forse, emerge dalle parole di chi con lui ha condiviso la console passo dopo passo, e dallo staff del S’Apposentu, locale di cui Mino era l’anima e il resident DJ: “Oggi salutiamo il nostro amico, il nostro fratello Mino. Con la tua musica hai trasformato momenti semplici in ricordi che porteremo per sempre con noi. Dietro la console non c’era solo un DJ: c’era un uomo generoso, sincero, capace di unire le persone con un sorriso. Le luci si spengono, la musica si ferma, ma le emozioni vissute insieme continueranno a risuonare nei nostri cuori. Continua a far ballare gli angeli come hai fatto ballare noi.”
Toccante anche il ricordo di un giovane collega, a cui Mino aveva fatto da mentore: “Mi hai insegnato tu a muovere i primi passi alla consolle. Ho imparato da te che il talento non ha età e che si può apprendere anche dai più giovani, quando hanno un cuore grande come il tuo. Forse lassù avevano bisogno proprio di te.” Cagliari perde un professionista serio, un artista di talento, ma soprattutto un ragazzo dal sorriso contagioso. La musica si ferma, ma il ricordo di Mino Boi continuerà a risuonare forte nelle notti della sua isola.
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