Cagliari, illusione Nzola: la Lazio rimonta e i rossoblù cadono all’Olimpico
Il Cagliari esce dall’Olimpico con tanta amarezza e ancora una volta senza punti. Contro la Lazio finisce 2-1, al termine di una partita nella quale i rossoblù hanno saputo mettere in difficoltà i padroni di casa, portandosi in vantaggio e accarezzando a lungo la possibilità di conquistare un risultato positivo. A decidere la sfida è però il gol di Pinamonti all’83’, che completa la rimonta biancoceleste e regala alla squadra di Gattuso la vetta solitaria della classifica.
La formazione di Pisacane parte con un atteggiamento prudente, cercando di chiudere gli spazi e limitare le iniziative offensive della Lazio. I padroni di casa gestiscono il possesso, ma faticano a trovare varchi nella difesa rossoblù. Caprile è attento sulle prime conclusioni di Frattesi e Zaccagni, entrambe controllate senza particolari difficoltà.
Al 20’ arriva la sorpresa: il Cagliari passa in vantaggio. Fadera riesce a raggiungere il fondo e mette al centro un pallone insidioso. Nzola, in caduta, trova la deviazione vincente e batte Mandas. È una rete importante, che premia la determinazione dei sardi e mette momentaneamente in difficoltà la squadra di casa.
La Lazio, però, reagisce e aumenta la pressione. Dopo un colpo di testa di Floriani, al 36’ arriva il pareggio: Taylor inventa un assist di tacco per Noslin, che serve Isaksen al limite dell’area. Il danese disegna una conclusione morbida e precisa che si infila sotto la traversa, riportando il risultato in equilibrio.
Il Cagliari non si arrende e prima dell’intervallo sfiora nuovamente il vantaggio con Fazzini, il cui destro a incrociare termina di poco a lato. Si va così negli spogliatoi sull’1-1, con i rossoblù ancora pienamente in partita.
Nella ripresa la Lazio prova ad alzare il ritmo, ma il Cagliari continua a difendersi con ordine e cerca di ripartire. Zé Pedro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, manda alto di spalla, mentre Adopo impegna Mandas con un rasoterra bloccato dal portiere biancoceleste.
La pressione dei padroni di casa cresce con il passare dei minuti. Caprile interviene su una punizione insidiosa di Taylor, mentre al 62’ Dele-Bashiru cade in area dopo un contrasto con Rodriguez: l’arbitro Colombo lascia proseguire. La Lazio insiste e sfiora il gol prima con Taylor, che al 71’ manda il pallone vicino al palo, e poi con Isaksen, che non trova lo specchio con un sinistro a giro.
Quando il pareggio sembra ormai possibile, arriva la doccia fredda per i rossoblù. All’83’ Isaksen mette in mezzo dalla destra, Pedraza fa da sponda e Pinamonti, lasciato libero in area, colpisce di testa trovando la rete del definitivo 2-1. Per l’attaccante è il secondo gol stagionale, ma per il Cagliari è una punizione pesante dopo una prestazione nella quale la squadra aveva dimostrato carattere e capacità di contenere la capolista.
Nel recupero arriva anche l’espulsione di Obert per doppia ammonizione, ulteriore episodio negativo in una giornata già amara.
Per il Cagliari è la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Un dato che pesa e che rende sempre più urgente invertire la rotta. La squadra di Pisacane ha mostrato segnali di competitività, riuscendo a passare in vantaggio e a tenere testa alla Lazio per gran parte della gara, ma ancora una volta non è riuscita a trasformare la prestazione in punti.
Dall’altra parte, i biancocelesti festeggiano il sorpasso in vetta, approfittando della caduta dell’Inter nel derby e portandosi a tre punti di vantaggio. Una giornata da dimenticare per i rossoblù, che tornano a casa con la consapevolezza di aver lottato, ma anche con la necessità di trovare al più presto una svolta.
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