Una rivoluzione per la sanità sarda: via libera al piano straordinario per reclutare 1000 infermieri e  500 nuovi medici
Vivi Quartu

Una rivoluzione per la sanità sarda: via libera al piano straordinario per reclutare 1000 infermieri e  500 nuovi medici

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Admin Quartu.NET
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16 July 2026
11:08
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Una rivoluzione per la sanità sarda: via libera al piano straordinario per reclutare 1000 infermieri e  500 nuovi medici.

In un momento di estrema delicatezza per il sistema sanitario regionale, la Giunta ha impresso una svolta significativa approvando una delibera che segna l’avvio di un piano straordinario di assunzioni, un intervento di questa portata che mancava da tempo in Sardegna e che punta a dare una risposta concreta alla cronica carenza di personale che sta mettendo in ginocchio ospedali e pronto soccorso, una situazione aggravata dalla scadenza dei contratti dei gettonisti.

Il provvedimento, che la Giunta si augura sia risolutivo, dà mandato ad Ares di indire procedure per il reclutamento di 1.500 professionisti da inserire a tempo indeterminato nel sistema sanitario dell’Isola tramite concorsi e procedure di mobilità a carattere extraregionale, con una suddivisione che prevede l’ingresso di 500 medici e mille infermieri, figure fondamentali per rafforzare la rete ospedaliera e i servizi di emergenza-urgenza.

La presidente e assessora ad interim Alessandra Todde ha sottolineato in maniera inequivocabile la volontà della maggioranza di rafforzare la sanità sarda, spiegando che l’obiettivo non è quello di spostare le carenze da una parte all’altra del sistema, ma di potenziarlo nel suo complesso attraverso un segnale forte di servizio nuovo e di nuovi innesti. Questo piano si inserisce armoniosamente nel percorso previsto dal decreto ministeriale che introduce le case e gli ospedali di comunità, strutture che, secondo le parole della presidente, non andranno a sottrarre risorse agli ospedali, bensì contribuiranno a potenziare la medicina di prossimità riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere esistenti; inoltre, attraverso il rafforzamento della presenza di specialisti, la Regione intende intervenire efficacemente sull’annoso problema delle liste d’attesa.

Accanto a questo imponente pilastro, è stata attivata un’ulteriore misura straordinaria per sopperire alle difficoltà di trovare personale sul territorio nazionale, avviando una procedura per reclutare 450 professionisti dall’estero, nello specifico 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica, che saranno assunti con contratti a tempo determinato di due anni, relativi al biennio 2027-2028 e con possibilità di futura stabilizzazione, venendo destinati prioritariamente alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità e ai pronto soccorso individuati dal provvedimento.

Il ricorso al reclutamento internazionale rappresenta uno strumento eccezionale, complementare rispetto alle procedure gestite da Ares, e si rivela necessario per colmare nell’immediato la carenza di personale in alcune discipline e nei territori meno attrattivi. In sostanza, l’innesto complessivo di quasi 2mila figure può cambiare radicalmente la sanità sarda, permettendo così di voltare pagina, sebbene la sfida più complessa rimanga, ora, quella di riuscire effettivamente a trovarle.

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