Una nuova speranza contro l’Alzheimer: al Policlinico Casula la frontiera della medicina in Sardegna
Vivi Quartu

Una nuova speranza contro l’Alzheimer: al Policlinico Casula la frontiera della medicina in Sardegna

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Admin Quartu.NET
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30 June 2026
11:59
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Una nuova speranza contro l’Alzheimer: al Policlinico Casula la frontiera della medicina in Sardegna.

Una rivoluzione silenziosa ma profonda ha varcato le soglie della sanità isolana, segnando un momento di svolta nella lotta contro una delle patologie più insidiose del nostro tempo: è stata infatti effettuata, presso il Day Hospital di Neurologia del Policlinico Duilio Casula, la prima infusione in Sardegna del Donanemab, un anticorpo monoclonale innovativo destinato a rallentare il declino cognitivo nei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer.

Questo traguardo rappresenta l’apice di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale aziendale che, sotto la guida della professoressa Monica Puligheddu, ha saputo orchestrare le competenze di un team multidisciplinare composto da neurologi, radiologi, specialisti del laboratorio analisi e della farmacia ospedaliera, il tutto sotto l’attento coordinamento del dottor Gianluca Floris e della dottoressa Laura Fadda del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze. L’introduzione di questa terapia si inserisce nel solco tracciato negli ultimi anni dalla ricerca internazionale, che ha visto l’approvazione di due nuovi farmaci, il Donanemab e il Lecanemab, autorizzati in vari Paesi del mondo e, a partire dal 2025, anche dall’Agenzia europea per i medicinali, segnando un cambio di paradigma radicale poiché, per la prima volta, la medicina dispone di trattamenti in grado di agire direttamente sui meccanismi patogenetici della patologia, colpendo quel frammento proteico noto come amiloide che si deposita a livello cerebrale nelle prime fasi della malattia pur non arrestando definitivamente la progressione della condizione clinica.

L’impiego del Donanemab e del Lecanemab richiede tuttavia un rigore scientifico assoluto, essendo limitato alle forme iniziali del disturbo e vincolato a una diagnostica di precisione che si avvale di tecniche di laboratorio e di imaging avanzate, garantendo criteri di selezione dei pazienti estremamente rigorosi e controlli periodici costanti in ambito esclusivamente ospedaliero. Proprio la complessità della malattia di Alzheimer e l’elevato livello assistenziale richiesto hanno reso indispensabile il consolidato approccio multidisciplinare dell’Aou di Cagliari, capace di assicurare ai pazienti un iter altamente specialistico in condizioni di massima sicurezza. In questo specifico caso, la somministrazione del farmaco è avvenuta in regime di uso compassionevole dopo aver completato l’intero iter necessario, una procedura che si è resa indispensabile poiché il medicinale, pur avendo ottenuto il via libera dall’agenzia regolatoria italiana, risulta attualmente in attesa di revisione per la rimborsabilità; tale modalità di accesso garantisce al paziente l’utilizzo gratuito della terapia farmacologica attraverso una fornitura diretta da parte del produttore del farmaco, permettendo così di anticipare il trattamento prima che l’Agenzia Italiana del Farmaco ne autorizzi la piena commercializzazione sul territorio nazionale.

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