Sestu ricorda Emanuela Loi: il 34° anniversario della strage di via D’Amelio nel segno della memoria e della legalità
Sestu rende omaggio a Emanuela Loi nel trentaquattresimo anniversario della strage di via D’Amelio, l’attentato mafioso in cui il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta.
Nata a Cagliari e cresciuta a Sestu, Emanuela Loi aveva soltanto 24 anni quando fu uccisa dall’esplosione dell’autobomba. È ricordata come la prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio, diventando negli anni un simbolo di coraggio, dedizione e fedeltà alle istituzioni.
Per commemorare il suo sacrificio, il Comune di Sestu ha organizzato due giornate di iniziative, il 19 e il 20 luglio, dedicate alla memoria della giovane agente e di tutte le vittime della mafia. Il programma prevede momenti istituzionali e commemorativi aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo di chi ha perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata e di promuovere una cultura della legalità.
A distanza di 34 anni, il nome di Emanuela Loi continua a rappresentare un punto di riferimento non solo per la sua comunità, ma per l’intera Sardegna. Il suo esempio, fatto di senso del dovere e servizio allo Stato, resta una testimonianza preziosa da trasmettere alle nuove generazioni.
Le commemorazioni rappresentano un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo contro ogni forma di violenza mafiosa e per ricordare che il sacrificio di Emanuela Loi, del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta continua a essere un patrimonio di memoria e di responsabilità civile.
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