Selargius riscopre la nobiltà dell’arte isolana: il Salone dell’Artigianato Artistico trasforma Casa Cara in un tempio della creatività sarda
Selargius riscopre la nobiltà dell’arte isolana: il Salone dell’Artigianato Artistico trasforma Casa Cara in un tempio della creatività sarda.
Casa Cara
Esiste un luogo capace di far rivivere, con rinnovato vigore, il sogno di Eugenio Tavolara di elevare l’artigianato sardo alla dignità di vera e propria forma d’arte, e quel luogo si trova oggi a Selargius, dove il Salone dell’Artigianato Artistico della Sardegna, allestito nei suggestivi spazi di Casa Cara, sembra voler idealmente strizzare l’occhio al glorioso Padiglione di Sassari e alle storiche esposizioni della vecchia ISOLA, la cui auspicata rinascita aleggia nell’aria come un auspicio per il futuro.
Dopo le significative esperienze di Mogoro, Samugheo, Nule e Olbia, il meglio della tradizione artigianale approda finalmente nel sud dell’Isola, in uno spazio dove l’artigianato 3.0 della Sardegna riacquista quell’aura di nobiltà troppo spesso accantonata, permettendo di ammirare le opere degli artigiani isolani più bravi all’interno della magnifica Casa Cara, situata in via Fratelli Bandiera nel centro storico di Selargius, dove l’esposizione rimarrà aperta al pubblico sino al 5 settembre.
Marcello Muru, direttore artistico, il presidente Acuas Roberto Pulli, Maria Bonaria Pira, dello staff, e una visitatrice.
Questo ambizioso progetto, promosso dall’associazione Acuas e finanziato dalla Regione con il fondamentale supporto dell’Amministrazione comunale, ha inaugurato il suo percorso lo scorso 26 giugno e si sviluppa attraverso gli spazi incantevoli di Casa Cara e del complesso di Si ‘e Boi, concepiti come vetrine d’eccezione dell’identità sarda da esplorare tramite un itinerario che si snoda tra reparti espositivi e aree esperienziali dedicate ai diversi settori produttivi.
L’esposizione
Le Rejnas di Mara Damiani
Sotto la sapiente direzione artistica di Marcello Muru, che ha curato ogni minimo dettaglio dell’allestimento, e con la collaborazione del presidente dell’associazione Acuas e maestro ceramista Roberto Pulli – affiancato dal progettista Claudio Puddu – i visitatori hanno l’opportunità di conoscere direttamente oltre cinquanta maestri artigiani giunti da ogni angolo dell’Isola, pronti a condividere la loro straordinaria arte e sapiente maestria attraverso dimostrazioni, laboratori e incontri dedicati. Casa Cara ospita un percorso tematico meticolosamente organizzato che spazia dalla ceramica artistica alla tessitura e agli arazzi, passando per la lavorazione del legno, la pietra, la scultura, i metalli, il gioiello artistico, la sartoria, la moda, gli accessori, il tessile, la casa, l’editoria e il design.
L’esposizione all’interno dell’ex magazzino
L’ingresso della mostra
Casa Cara, con le attigue Semu e Casa Putzu, punta a diventare un polo culturale sempre più attivo nel Sud dell’Isola. Non sfuggirà all’occhio attento dei visitatori l’antica scritta dedicata a Emilio Lussu posta a sinistra dell’ingresso, testimonianza dell’amicizia che legava il politico ai Cara. Il Salone si propone come un ecosistema culturale in evoluzione, operativo dal tramonto fino a tarda sera con ingresso accessibile tramite un biglietto unico di 3 euro, offrendo non solo la possibilità di ammirare e acquistare manufatti, ma anche di riflettere sul futuro del comparto attraverso un calendario continuo di iniziative che include presentazioni editoriali all’aperto, concerti, spettacoli tra musica e cinema nel parco di Si ‘e Boi e una proposta gastronomica curata dalla caffetteria di Casa Cara e dalla Locanda Latina con piatti della tradizione a prezzi calmierati.
L’esposizione all’interno dell’ex magazzino
Tra le eccellenze in mostra si distinguono 57 espositori: le pubblicazioni Ilisso, le splendide Rejnas di Mara Damiani all’ingresso, le creazioni di Patrizia Camba, Filippo Grandulli, Giuliano Collu, Michaela Vargiu, Maria Conte, la Fucina Orafa e Lobai Borse e Accessori, senza dimenticare le magnifiche “Sospese” di Augusto Mola, tra cui spicca la “Sospesa di Cagliari” che richiama le antiche dee madri e il profilo della Sella del Diavolo, e le rondini di Sinzos, solo per citarne alcuni.
L’esposizione
Il programma si completa con installazioni artistiche, angoli espositivi speciali, masterclass, visite guidate, eventi culturali e momenti di approfondimento pensati anche per i gruppi turistici e i visitatori provenienti dal circuito crocieristico, rendendo l’intero complesso un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia immergersi nell’anima profonda della Sardegna.
Le Rejnas
La Sospesa di Cagliari
Ceramiche in esposizione
L’esposizione
La mostra
Un particolare di Casa Cara
I tetti del centro di Selargius
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