Petrolio in calo dopo le tensioni in Medio Oriente: scendono anche i prezzi dei carburanti in Sardegna
Vivi Quartu

Petrolio in calo dopo le tensioni in Medio Oriente: scendono anche i prezzi dei carburanti in Sardegna

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Admin Quartu.NET
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25 June 2026
10:20
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Petrolio in calo dopo le tensioni in Medio Oriente: scendono anche i prezzi dei carburanti in Sardegna.

Il mercato petrolifero internazionale torna gradualmente ai livelli precedenti all’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Dopo settimane caratterizzate da forti oscillazioni e dall’incertezza legata agli sviluppi del conflitto, il prezzo del Brent, riferimento per il mercato europeo, ha cancellato i rialzi accumulati durante la crisi, tornando sui valori registrati prima dell’attacco americano all’Iran e riflettendo il clima di maggiore fiducia che si sta affermando tra gli operatori.

A favorire la discesa delle quotazioni sono stati soprattutto i segnali legati alla progressiva riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio, e le indicazioni positive provenienti dai colloqui diplomatici per la pace, nonostante restino ancora numerosi aspetti da definire. In questo contesto il prezzo del barile ha intrapreso una discesa costante, fino a raggiungere nella giornata di ieri un minimo di 72,24 dollari al barile. Un valore inferiore rispetto ai 72,48 dollari registrati il 27 febbraio scorso, vigilia dell’attacco americano all’Iran.

Anche nella giornata odierna il Brent continua a muoversi su livelli contenuti. Il contratto con consegna a giugno viene scambiato a 72,50 dollari al barile, in calo dell’1,75%, mentre quello con consegna a luglio si attesta a 72,80 dollari. Il prezzo spot si mantiene invece intorno a 72,60 dollari.

Andamento analogo per il Wti, il principale riferimento del mercato statunitense. Il greggio americano è sceso fino a quota 69 dollari al barile, avvicinandosi ai livelli precedenti al conflitto, quando era attestato a 67,02 dollari. Attualmente il contratto con consegna a giugno viene scambiato a 69,34 dollari al barile, con una flessione dell’1,4%, mentre il prezzo spot si attesta a 69,52 dollari, in calo dello 0,37%.

La diminuzione delle quotazioni internazionali inizia a riflettersi anche sui costi sostenuti dagli automobilisti, sebbene con tempi più lenti rispetto all’andamento dei mercati energetici. Il calo dei prezzi alla pompa procede infatti con gradualità e non in modo immediato, ma i primi effetti sono già visibili anche in Sardegna.

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati a questa mattina, nell’Isola il gasolio viene venduto a un prezzo medio di 1,926 euro al litro, mentre per la benzina il costo medio si attesta a 1,831 euro al litro. Valori che confermano una tendenza al ribasso rispetto ai picchi registrati durante le settimane di maggiore tensione internazionale e che seguono l’evoluzione di un mercato tornato progressivamente su livelli più vicini a quelli precedenti allo scoppio della crisi.

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