È morto Francesco Casu: addio al regista e pioniere del digitale e multimediale in Sardegna
Vivi Quartu

È morto Francesco Casu: addio al regista e pioniere del digitale e multimediale in Sardegna

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Admin Quartu.NET
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31 July 2026
16:37
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Oggi la cultura contemporanea e l’arte digitale piangono la scomparsa di Francesco Casu, uno dei registi e progettisti multimediali più innovativi e influenti del panorama isolano. Nato a Cagliari nel 1965 e formatosi nella prestigiosa Kunsthochschule für Medien di Colonia, Casu si è spento lasciando in eredità un modo nuovo di raccontare l’identità culturale e il territorio, guidato da una visione etica e poetica che amava riassumere nel suo celebre motto: “Humanized Technology”, umanizzare la tecnologia.

Per Francesco Casu le tecnologie digitali e interattive non sono mai state meri orpelli tecnici o freddi strumenti di esibizione, ma estensioni naturali della sensibilità umana, capaci di rendere l’esperienza culturale profonda, inclusiva e vibrante. Il suo percorso era iniziato da giovanissimo, quando la passione per la recitazione teatrale e lo studio della musica elettronica lo portarono a fondere questi linguaggi nei suoi primi esperimenti di regia. Da quel momento, l’innovazione multimediale è diventata il filo conduttore di una vita interamente dedicata all’immagine e al racconto.

Grande amante e profondo conoscitore della Sardegna, Casu ha saputo tradurre l’anima arcaica della sua isola nel linguaggio del futuro. Attraverso la società di produzione Codex Multimedia da lui fondata, ha firmato progetti museali ed espositivi all’avanguardia che hanno segnato la storia della museografia interattiva in Italia. Sua è la paternità di spazi come il Museo del Vino a Berchidda, il Museo dei Tenores a Bitti, la Città dell’impresa e lo spazio Planetario a Cagliari, il Museo Parodi e il Museo delle Janas a Setzu. Le sue celebri mostre interattive “Abitare il libro” e “Abitare la Musica” hanno riscosso uno straordinario successo di critica e pubblico sia in Italia che all’estero, ammirate per la straordinaria sintesi tra modernità tecnologica e poesia artistica.

La sua carriera è stata scandita da traguardi prestigiosi e collaborazioni storiche. Alla guida del canale Tiscali Arte ha conquistato il Premio WWW de Il Sole 24 Ore come miglior sito d’arte italiano. Per la RAI ha firmato la regia di “Fili di Memoria”, un documentario fondamentale sulla storia della radio e della televisione nell’isola. Indimenticabile, inoltre, il suo lungo e fecondo sodalizio artistico con Maria Lai, con la quale ha creato la suggestiva video installazione “Filando stupore nel cielo”, capolavoro di narrazione visiva e tessitura poetica.

Fino all’ultimo, Francesco Casu non ha mai smesso di guardare avanti e di mettersi in gioco. La sua scomparsa lascia sospesi progetti di grande respiro artistico e civile, come il percorso multimediale dedicato alle figure di Salvatore Cambosu e Pietro Casu, e l’ambizioso lavoro sulle Torri multimediali di Sardegna, ideato per trasformare le antiche torri costiere in interfacce conoscitive e sensoriali tra il mare e la terra.

Con la morte di Francesco Casu non perdiamo soltanto un grande regista, ma un maestro e un pioniere capace di dimostrare che la tecnologia, quando è guidata dal cuore e dalla cultura, non allontana gli esseri umani, ma li avvicina alla bellezza e alla propria memoria storica.

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