Matteo Boe interpreta se stesso nel film “La resa dei conti” del regista sardo Fabio Manuel Mulas
Matteo Boe, l’ex bandito sardo tornato in libertà nel 2017 dopo 25 anni di carcere, entra nel cast de “La resa dei conti”, il nuovo film del regista di Bono Fabio Manuel Mulas, sequel di “Bandidos e Balentes”.
Mulas, che ha impiegato diversi incontri per convincere Boe ad accettare il ruolo. Le sue scene sono state girate circa dieci mesi fa.
Il film ripercorre le cronache nere della Sardegna tra gli anni Settanta e Novanta, dopo un primo capitolo ambientato negli anni Cinquanta e Sessanta. Tra le location figurano anche gli istituti penitenziari di Bancali, Maimone e l’Asinara, il carcere dal quale Boe riuscì a evadere.
La pellicola, girata in 36 comuni dell’Isola e parlata in 57 varianti della lingua sarda, vedrà nel cast anche Caterina Murino, chiamata a interpretare Patrizia Incollu, direttrice degli istituti penitenziari di Bancali e Badu ’e Carros, scomparsa in un incidente stradale nel 2023.
Spazio anche ai ragazzi della Fondazione Autismo Lorenzo Paolo Medas di Sassari, coinvolti in una scena dedicata al bullismo. «Un tempo la parola “Balentes” significava uomo valente, d’onore – osserva Mulas – negli anni si è trasformato in bullo prepotente». Il regista ha lasciato ai giovani interpreti la libertà di costruire la scena, dando spazio alla loro sensibilità.
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