Legionella in Sardegna, crescono i casi: cosa rischiano le strutture ricettive? Ecco gli obblighi e i rischi per le imprese
Vivi Quartu

Legionella in Sardegna, crescono i casi: cosa rischiano le strutture ricettive? Ecco gli obblighi e i rischi per le imprese

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Admin Quartu.NET
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29 June 2026
16:58
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Il tema della legionellosi torna a far scattare il campanello d’allarme sanitario in Sardegna. A confermare un aumento dei casi registrati sul territorio regionale negli ultimi anni è la ASL 5 di Oristano, che proprio per questa ragione ha promosso un corso di formazione specifico per gli operatori sanitari di strutture pubbliche e private. Il fenomeno, tuttavia, non investe soltanto l’ambito strettamente medico, ma si riflette con forza sul mondo delle imprese, in particolare quelle legate al comparto turistico e dei servizi.

I rischi per chi fa impresa sono concreti e pesanti, sia sotto il profilo penale che reputazionale. I precedenti storici nell’isola del resto non mancano: in passato, la stessa ASL aveva disposto la chiusura precauzionale di una struttura ricettiva nell’Oristanese a seguito di due contagi, uno dei quali si era rivelato fatale. Un dramma che aveva evidenziato come la manutenzione e la gestione dei sistemi idrici rappresentino una responsabilità diretta e non delegabile dei gestori.

Secondo le linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, l’obbligo di redigere una specifica valutazione del rischio e un piano di autocontrollo stringente ricade su un’ampia fetta del tessuto produttivo sardo.

Le categorie sorvegliate speciali sono: strutture turistico-ricettive (alberghi, hotel, campeggi, agriturismi); strutture sanitarie e case di cura; stabilimenti termali, piscine e palestre.

Si tratta, nei fatti, dell’ossatura portante dell’economia dell’ospitalità sarda, chiamata a tutelare la salute pubblica attraverso protocolli rigorosi. «Il rischio legionella viene spesso percepito come un problema sanitario astratto, ma in realtà è una questione di gestione ordinaria degli impianti», spiegano gli esperti di Tcertifico, società cagliaritana specializzata in sicurezza sul lavoro e igiene, che affianca le aziende nell’intero iter di adeguamento (dal sopralluogo iniziale al monitoraggio periodico).

«Avere una valutazione del rischio aggiornata, un registro di autocontrollo tenuto correttamente e una manutenzione programmata non è una mera formalità burocratica: è la sottile differenza che passa tra una struttura che funziona regolarmente e una che si trova improvvisamente a gestire un’emergenza giudiziaria e sanitaria».

La proliferazione del batterio della legionella si combatte infatti sulla tempestività e sulla costanza dei controlli analitici. Dallo staff di Tcertifico arriva un monito chiaro a tutto il comparto aziendale: «Un controllo saltato o una documentazione incompleta possono trasformarsi rapidamente in un problema sanitario, legale e reputazionale per il marchio. La prevenzione non si attiva quando il problema esplode, ma prima, attraverso un sistema di monitoraggio strutturato, scientifico e continuo».

Per info e consulenze riguardanti gli argomenti trattati nell’articolo cliccate al link, TCertifico.it

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