Incivili e malviventi in trappola a Monserrato: “250 telecamere, risolto il 90% dei reati”
Non si tratta soltanto di un contrasto al degrado urbano o di una semplice battaglia per la pulizia delle strade. La lotta all’abbandono indiscriminato delle immondizie a Monserrato è diventata un’operazione strategica a 360 gradi. L’obiettivo è unire l’igiene pubblica alla prevenzione dei reati, trasformando il comune dell’hinterland cagliaritano in un modello virtuoso di gestione del territorio e di sicurezza integrata.
Negli ultimi mesi le attività di controllo della polizia Locale hanno registrato una svolta decisiva. Sono venuti a galla una serie di episodi emblematici che dimostrano quanto il fenomeno dell’inciviltà ambientale sia radicato e provenga, nella maggior parte dei casi, da fuori i confini comunali. Tra le condotte illegali individuate dagli agenti figurano condotte aberranti, commesse sia da privati cittadini sia da soggetti commerciali.
Dalle aziende del territorio al Caf dei dati sensibili: le indagini della Polizia Locale
I dossier aperti dal comando cittadino descrivono una geografia dell’inciviltà estremamente variegata. Gli autori dei conferimenti illegali non sono soltanto residenti che sbagliano giorno di raccolta o trascurano la differenziata. Molto spesso si tratta di persone o aziende provenienti da centri vicini come Sestu, Sinnai, Quartu e Cagliari, che scelgono il territorio monserratino come discarica a cielo aperto o come punto di scarico comodo per liberarsi dei propri scarti evitando i controlli dei rispettivi comuni di residenza. var isMobile = window.innerWidth
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