Il “panda” preistorico della Sardegna: scoperto il più antico carnivoro fossile dell’Isola
Vivi Quartu

Il “panda” preistorico della Sardegna: scoperto il più antico carnivoro fossile dell’Isola

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16 August 2026
12:41
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Milioni di anni fa, gli ambienti insulari della Sardegna e della Toscana hanno fatto da cornice all’evoluzione di una creatura straordinaria e unica nel suo genere. Si tratta dell’Indarctos anthracitis, un antico orso appartenente alla sottofamiglia degli Ailuropodini — il medesimo ceppo evolutivo di cui il celebre panda gigante rappresenta oggi l’unico superstite sulla Terra.

A fare luce su questo imponente protagonista del passato è uno studio riportato dal paleontologo Daniel Zoboli. I risultati dell’analisi, tra cui un frammento di molare rinvenuto nel noto sito paleontologico di Fiume Santo, nei pressi di Porto Torres, confermano che questo animale rappresenta il carnivoro più antico ad oggi conosciuto nel registro fossile della Sardegna.

«Indarctos è un genere estinto di orsi i cui fossili sono stati ritrovati in siti tardo miocenici di Eurasia, Nord Africa e Nord America», spiega il paleontologo Daniel Zoboli. «Nonostante la vasta distribuzione geografica, i suoi fossili sono principalmente rappresentati da resti isolati che hanno portato a confusioni tassonomiche e reso difficoltose le ricostruzioni filogenetiche».

L’indagine scientifica sulle caratteristiche dentali e mandibolari ha permesso di distinguere nettamente la specie tosco-sarda dalle sue parenti continentali (Indarctos atticus, Indarctos arctoides e Indarctos vireti). Nonostante la forte parentela con I. atticus, suo probabile antenato, l’Indarctos anthracitis mostrava una corporatura significativamente più contenuta.

«I denti della specie tosco-sarda sono molto simili a quelli della specie Indarctos atticus, ma hanno dimensioni nettamente inferiori», chiarisce Zoboli. «Questo è coerente con una riduzione delle dimensioni della specie insulare, dovuta probabilmente alle limitate risorse alimentari del suo ecosistema».

L’adattamento alla vita sull’isola non ha modificato soltanto la stazza dell’urside, ma anche la sua dieta. Attraverso lo studio della micro-usura dello smalto dentale, gli esperti hanno potuto ricostruire le abitudini alimentari di questo raro predatore.

«Lo studio suggerisce che questo urside avesse una dieta più specializzata composta principalmente da invertebrati», conclude il paleontologo. «Non si possono inoltre escludere abitudini saprofaghe, che potrebbero essere state fondamentali per la sopravvivenza di questo carnivoro in ambiente insulare».

A differenza di altri orsi insulari che rappresentavano semplici popolazioni continentali migrate, l’Indarctos anthracitis costituisce un rarissimo esempio di adattamento evolutivo insulare per un grande carnivoro, regalando un tassello fondamentale per comprendere la complessa storia della fauna preistorica sarda.

Riferimenti

Faggi A., Loddi C., Bartolini-Lucenti S. & Rook L. (2025). New characterisation of the Late Miocene insular bear Indarctos anthracitis. Journal of Mammalian Evolution, 32:33

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