Il murale di un’Ardia ma non quella di Sedilo: sapete in quale paese sardo ci troviamo?
C’è una corsa sfrenata di cavalli dipinta sui muri di una casa, ma non vi trovate nella celebre piazza di Sedilo per la festa di Sant’Antineddu. Per risolvere questo enigma visivo bisogna spostarsi nel cuore della Planargia, all’interno di un tranquillo paesino agricolo popolato da meno di mille abitanti. È proprio qui che le facciate delle abitazioni raccontano un’Ardia diversa, unica e profondamente sentita dall’intera comunità locale.
Insieme ai vicini centri di Flussio e Tinnura, questo paese ha scelto di affidare ai colori il racconto della propria identità agropastorale. Il merito di questo viaggio per immagini va gran parte al talento dell’artista Pina Monne, che nel 2009 ha trasformato il centro abitato con una serie di dipinti caratterizzati da un’originale illusione ottica. I soggetti sono racchiusi dentro cornici fittizie, dando a chi passeggia lungo le strade la netta sensazione di percorrere i corridoi di un museo d’arte urbana a cielo aperto.
Tra scene di vita nei campi e rappresentazioni degli antichi mestieri, l’ultima opera ritrae la corsa a cavallo che ogni 11 maggio accende il paese per la festa del patrono San Pancrazio. Come la più famosa collega dell’Oristanese, anche l’Ardia di Suni regala grande suggestione: i cavalieri affrontano prima i giri rituali attorno alla chiesa intitolata al santo e poi si lanciano in spericolate pariglie tra le vie del centro. Un patrimonio di cultura e devozione che continuerà ad accogliere i visitatori dalle pareti del paese, testimone silenzioso di un’isola che sa custodire e mostrare le sue radici più autentiche.
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