Errore ospedaliero a Olbia: paziente muore dopo trasfusione con gruppo sanguigno sbagliato
Un grave episodio di malasanità è emerso nelle ultime ore dalle aule giudiziarie di Tempio Pausania. Due medici sono stati indagati per omicidio colposo a seguito della morte di un paziente all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.
La vicenda
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il paziente Salvatore Careddu, 66 anni, originario di San Teodoro, sarebbe deceduto nel settembre 2024 a causa di una trasfusione di sangue errata. L'uomo, gravemente malato, era stato ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale olbiese quando è stata somministrata una trasfusione con emocomponenti incompatibili con il suo gruppo sanguigno.
L'errore fatale
Le indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Sassari e coordinate dalla Procura di Tempio hanno evidenziato gravi irregolarità nella procedura trasfusionale. In particolare, sarebbero state trasfuse tre sacche di sangue di gruppo B Rh positivo a un paziente che risultava essere di gruppo 0 Rh positivo. L'errore sarebbe stato causato da provette etichettate con nome e barcode sbagliati.
La Procura ha formalmente indagato una specialista e un infermiere del pronto soccorso, entrambi in servizio al momento dei fatti, per il reato di omicidio colposo. L'autopsia sul corpo della vittima è stata eseguita dal medico legale Roberto Demontis, che ha confermato il decesso per insufficienza multiorgano conseguente alla trasfusione incompatibile.
Le responsabilità
Dalle verifiche preliminari emerge che sarebbe stato violato il protocollo che disciplina l'intero processo trasfusionale. Il caso conferma le grandi difficoltà operative del personale sanitario del pronto soccorso di Olbia, costantemente impegnato nella gestione delle emergenze.
La famiglia della vittima, assistita dal proprio legale, ha espresso soddisfazione per l'approfondimento delle indagini da parte della Procura di Tempio, riservandosi ulteriori commenti in attesa degli sviluppi processuali.