Da Divella a “Pivella”: la street art di Manu Invisible conquista il Poetto
Il lungomare del Poetto si tinge di colori e di pungente ironia grazie all’ultima creazione di Manu Invisible. Questa volta l’artista ha preso di mira uno dei marchi storici della pasta italiana, Divella, trasformandolo in un originalissimo manifesto locale: “Pivella”. Nel logo reinventato dal writer, i tradizionali trulli pugliesi lasciano il posto a una donna in costume da bagno, comodamente sdraiata al sole, un omaggio evidente e giocoso alla spiaggia simbolo dei cagliaritani. Si tratta del capitolo più recente di una vera e propria stagione artistica per l’autore, da tempo impegnato a reinterpretare i grandi brand commerciali in chiave identitaria.
Foto da FB
Questo exploit sul litorale segue infatti a ruota un altro imponente intervento urbano che ha inaugurato questo fortunato filone creativo. Solo qualche mese fa, Manu Invisible aveva firmato una maxi murata all’ingresso della città, al civico 195 di viale Monastir. In quel caso, a subire la metamorfosi artistica era stato il celebre logo del Mulino Bianco, genialmente ribattezzato “Mulinu Becciu” per celebrare con orgoglio e riscatto sociale il nome dello storico quartiere periferico.
Foto Manu Invisible
Nato da un’idea collettiva e realizzato grazie alla collaborazione con gli abitanti della zona e con il supporto del writer locale Tank, il murale di viale Monastir ha ridefinito la morfologia di uno dei principali accessi a Cagliari. L’obiettivo era trasformare il quartiere in “un mondo più buono”, ribaltando gli stereotipi della vita quotidiana attraverso la satira visiva. Oggi, sia all’ingresso della città che sul lungomare, queste icone commerciali deformate continuano a strappare un sorriso ai passanti increduli, dimostrando come la street art possa essere uno strumento potente per riappropriarsi degli spazi urbani e raccontare l’anima di un territorio.
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