Come si dice “ti amo” in sardo: i significati e le sfumature del verbo
Vivi Quartu

Come si dice “ti amo” in sardo: i significati e le sfumature del verbo

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Admin Quartu.NET
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01 September 2026
11:20
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Come si dice “ti amo” in sardo: i significati e le sfumature del verbo.

Come si dice “ti amo” in sardo è una domanda che ci porta a riflettere sul fatto che amare racchiude moltissimi significati importanti.

Non fa eccezione la lingua sarda, che nella sua traduzione conserva diverse sfumature proprio come accade per l’italiano. Andiamo a scoprirli partendo dall’origine etimologica della parola amore. Il verbo latino “amare” indicava un impulso spontaneo, irrazionale e travolgente, un trasporto passionale e quasi istintivo verso un’altra persona, legato principalmente al corpo più che alla mente. Per descrivere invece l’amore di tipo razionale o spirituale, i latini utilizzavano il termine “diligere”.

Oggi, il concetto di amore ha subito una profonda evoluzione. Esso include non solo il desiderio passionale, ma anche l’affetto profondo, la cura reciproca e l’intimità che si costruiscono nel tempo. Si potrebbe dire che amare davvero una persona significhi accettarla pienamente per come è, con tutte le sue qualità e i suoi difetti. Tuttavia, questa visione non è priva di discussioni. Voler cambiare la persona amata implica forse un amore incompleto? O esiste la possibilità di desiderare un cambiamento per il suo bene, spinti solo dal desiderio di vederla più felice e realizzata? In questo contesto, una definizione più completa potrebbe essere quella per cui ci innamoriamo di qualcuno per la sua unicità, per ciò che lo rende davvero sé stesso.

Per elaborare concetti del genere, anche in sardo è possibile esprimersi con un verbo specifico. Secondo il vocabolario sardo-logudorese/italiano di Pietro Casu, “amare” in sardo si dice: istimàre. Questo vale anche per il sardo nella sua variante campidanese, come recita la celebre frase: “Sardinnia mia de su coru, t’istimu!”. In logudorese si usa dire “Istimat sos nebodes pius de sos fizos”, che significa ama i nipoti più che i figli.

Il verbo istimàre si usa anche per dire ti stimo e ti adoro, ti idolatro e per le esagerazioni poetiche. Un esempio è l’espressione “S’istiman che frades”, che significa si amano come fratelli. E ancora: “S’istiman chei sa prima die chi si sun isposados”, ovvero si amano come il primo giorno che si son sposati. È invece più raro l’utilizzo di questo termine con il significato di stimare e apprezzare.

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