Cani soli in terreni incolti, chiusi in serragli e a rischio di morire arsi vivi: denunce nel Cagliaritano
Nelle campagne del cagliaritano, dove l’ombra dei roghi estivi rappresenta una minaccia costante e spietata, non c’è più spazio per l’indifferenza. Le Guardie Zoofile dell’OIPA di Cagliari hanno intensificato i controlli sul territorio, muovendosi con determinazione in quelle aree rurali che si trasformano troppo facilmente in trappole mortali. L’obiettivo è monitorare la sicurezza degli animali e colpire chiunque metta a repentaglio la loro vita.
I risultati di questa massiccia operazione descrivono uno scenario di grave negligenza. Diversi proprietari avevano lasciato i propri cani confinati in terreni incolti, prigionieri all’interno di serragli fatiscenti o protetti da ripari del tutto inadeguati a fronteggiare il caldo estremo e l’eventuale avanzata delle fiamme. Esposti al rischio concreto di morire arsi vivi o per colpi di calore fulminanti, questi animali sono stati finalmente liberati da una condanna scritta.
Per i responsabili di questi maltrattamenti è scattata immediata la denuncia all’autorità giudiziaria. Parallelamente, le guardie hanno provveduto al sequestro di numerosi cani, sottraendoli a condizioni di degrado e pericolo per trasferirli in luoghi sicuri. L’attività di vigilanza proseguirà senza sosta per tutta la stagione critica, con un messaggio che risuona forte e chiaro: chi abbandona un animale al pericolo del fuoco ne risponderà davanti alla legge.
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