Candeliere d’Oro Speciale 2026 a Giuseppina Canestrelli: una vita tra medicina e impegno umanitario
di Massimiliano Perlato Mura
«Accolgo questo premio con una meraviglia mista a profondo rispetto. Ho sempre considerato il mio percorso semplicemente come un servizio, un impegno da portare avanti con cura e dignità in ogni luogo in cui sono stata chiamata a operare. Sapere che la mia città ha voluto posare lo sguardo su questo cammino mi commuove, pur nella consapevolezza che molti altri avrebbero meritato questa attenzione. Ringrazio di cuore l’Amministrazione comunale e la Commissione per avermi riservato un pensiero così generoso e inatteso».
Con queste parole Giuseppina Canestrelli accoglie il Candeliere d’Oro Speciale 2026, il riconoscimento che la città di Sassari ha voluto conferirle per il suo lungo percorso umano e professionale.
Cardio-anestesista sassarese, Canestrelli ha unito negli anni la professione medica a un intenso impegno nella solidarietà internazionale, mettendo le proprie competenze al servizio delle persone più fragili e operando in alcuni dei contesti più complessi del mondo.
Il Candeliere d’Oro Speciale è il riconoscimento riservato a chi ha contribuito a dare lustro al nome di Sassari e della Sardegna in Italia e nel mondo. Il premio viene attribuito a personalità che si sono distinte per meriti in ambito sociale, scientifico, culturale, artistico o sportivo, o per il loro impegno nella tutela dei diritti, nella promozione della pace e nel progresso dei popoli.
La motivazione del riconoscimento ripercorre i diversi aspetti della carriera della dottoressa: «La dottoressa Giuseppina Canestrelli ha saputo coniugare con rara efficacia l’impegno a servizio della sanità pubblica con una generosa dedizione al volontariato, sia a livello internazionale sia sul territorio, offrendo soccorso e speranza a chi soffre a causa dei conflitti e della povertà. Mettendo a disposizione il proprio talento medico e una straordinaria sensibilità umana, ha improntato ogni relazione di cura a un profondo rispetto della dignità della persona. Alla solida competenza clinico-pratica ha affiancato un profilo di alto rilievo nella ricerca scientifica, prendendo parte a prestigiose esperienze internazionali. Il suo percorso unisce il più rigoroso metodo scientifico a una profonda sapienza umana, facendosi testimone viva dei valori più nobili della tradizione della nostra Città e modello d’ispirazione per le future generazioni».
La commissione del Premio è presieduta dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Ne fanno parte l’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni, la dirigente dello stesso settore Marge Cannas, il presidente dell’Intergremio Fabio Madau, gli storici Paolo Cau e Antonello Mattone, il giornalista e scrittore Cosimo Filigheddu e la docente Marinetta Milia.
Giuseppina “Giusi” Canestrelli porta con sé una storia personale fatta di radici diverse: nata in Sicilia da madre sassarese e padre veneto, ha scelto Sassari come luogo del cuore e della propria vita professionale.
Per anni ha guidato, come primaria, il reparto di Cardio-anestesia dell’Ospedale Civile Santissima Annunziata, mettendo la propria preparazione e competenza al servizio della sanità pubblica e dei suoi concittadini.
All’attività svolta nell’ospedale sassarese ha affiancato un impegno umanitario lungo tre decenni. Da trent’anni collabora infatti con Emergency, l’organizzazione non governativa fondata nel 1994 da Gino Strada e Teresa Sarti per offrire cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
Nel corso degli anni Canestrelli ha partecipato a numerose missioni sanitarie internazionali, lavorando in alcuni degli scenari più difficili. È stata in Cambogia, negli ospedali dedicati alle vittime delle mine antiuomo e dei traumi di guerra; in Afghanistan, al fianco della popolazione civile; e in Sudan, nelle strutture ad alta specializzazione impegnate a garantire la cardiochirurgia gratuita in Africa.
L’impegno internazionale non l’ha però allontanata dalle fragilità della sua città. A Sassari ha collaborato anche con l’ambulatorio di Emergency nel quartiere di Santa Maria di Pisa, continuando a mettere le proprie competenze a disposizione delle persone più vulnerabili.
Alla pratica clinica ha affiancato inoltre una costante testimonianza pubblica a sostegno del sistema sanitario pubblico, richiamando più volte l’attenzione sulla necessità di rafforzarlo e tutelarlo.
Il percorso professionale di Giuseppina Canestrelli si è spinto anche molto lontano dagli ospedali e dai luoghi nei quali tradizionalmente si esercita la medicina.
Tra le esperienze più particolari della sua carriera c’è infatti la partecipazione, nel 2021, a una missione scientifica italo-francese in Antartide, coordinata dall’ENEA nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche.
In uno degli ambienti più estremi del pianeta, Canestrelli è stata l’unica donna e l’unico medico a far parte dell’intera spedizione. Il suo compito era garantire assistenza e supporto sanitario al gruppo, in un luogo dove anche un’emergenza medica richiede competenze elevate e una particolare capacità di gestione dello stress e delle risorse.
La permanenza nella base antartica si è protratta per un intero anno. L’esperienza non si è limitata all’esplorazione polare, ma ha assunto anche i caratteri di un vero e proprio esperimento di medicina aerospaziale.
Un percorso che da Sassari ha portato Giuseppina Canestrelli in alcuni dei luoghi più difficili e remoti del pianeta, tenendo insieme medicina, ricerca scientifica e volontariato. Un impegno portato avanti per decenni e che oggi la sua città ha scelto di riconoscere con il Candeliere d’Oro Speciale 2026.
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