Caldo torrido in Sardegna, toccati già quasi 43°C: in arrivo la fase più severa con picchi fino a 46°C
Vivi Quartu

Caldo torrido in Sardegna, toccati già quasi 43°C: in arrivo la fase più severa con picchi fino a 46°C

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12 July 2026
18:45
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L’ondata di calore che sta investendo la Sardegna mostra i primi segnali di netta intensificazione, preparando il terreno per quella che si preannuncia come una settimana da bollino rosso. La giornata odierna ha già fatto registrare picchi termici notevoli in diverse località dell’interno, ma il peggio deve ancora arrivare.

A tracciare il quadro della situazione è il meteorologo Matteo Tidili, che avverte: «Si intensifica l’ondata di calore sulla Sardegna, in attesa della fase più severa prevista nel corso della prossima settimana, tra martedì 14 e venerdì 17». I termometri hanno già superato abbondantemente la soglia dei 40 gradi in molti centri dell’Isola, con picchi provvisori di 42,9°C a Bauladu, 41,7°C a Ozieri e oltre 41°C a Milis, Abbasanta e Nuraminis. Valori, spiega l’esperto, «che diventeranno progressivamente più frequenti e diffusi nel corso delle prossime giornate, specie da martedì, e che saranno ulteriormente ritoccati verso l’alto durante la fase culminante dell’ondata di calore».

Per comprendere la portata storica di questo fenomeno, Tidili introduce un concetto tecnico ma indicativo: l’altezza di geopotenziale, legata alla dilatazione termica dell’atmosfera. «Un parametro che rende bene l’idea dell’eccezionalità della massa d’aria attesa per la prossima settimana è l’altezza di geopotenziale. Quando la colonna d’aria si riscalda, infatti, si dilata e aumenta di spessore: per raggiungere lo stesso valore di pressione bisogna quindi salire più in alto». Nello specifico, verso metà settimana il promontorio subtropicale nordafricano spingerà la superficie di pressione di 500 hPa a quote insolite: «Potrebbe raggiungere circa 6000 metri, un valore estremamente elevato per il Mediterraneo e indicativo di una colonna atmosferica eccezionalmente calda e dilatata».

grafica del meteorologo Matteo Tidili

Lo scenario nei bassi strati non sarà da meno. La quota di 850 hPa (circa 1600 metri) registrerà temperature comprese tra i 28°C e i 29°C, con «l’isoterma dei 30°C a 850 hPa che potrebbe persino arrivare a lambire le coste meridionali dell’isola».

Tutti questi dati, conclude il meteorologo, descrivono una struttura di alta pressione straordinariamente solida, caratterizzata da forte stabilità e surriscaldamento nei bassi strati. A peggiorare la percezione del caldo interverranno anche fattori topografici: «In alcune aree, inoltre, l’interazione tra la ventilazione e i rilievi potrà favorire locali fenomeni di compressione adiabatica della massa d’aria, accentuando ulteriormente i picchi termici». Per questo motivo, le proiezioni indicano scenari estremi per la seconda parte della settimana: «Alcuni modelli simulano massimi di temperatura localmente compresi tra 44°C e 46°C, pur in presenza di un persistente e intenso trasporto di polvere sahariana in quota, che potrebbe limitare parzialmente l’irraggiamento nelle ore centrali».

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