Caldo asfissiante, tutti in fuga al Poetto: lungomare invaso e parcheggi esauriti da Cagliari a Quartu
Tutti in fuga al Poetto, pienone da Cagliari a Quartu
Un sabato di fine giugno che indossa, senza troppi complimenti, i panni infuocati di un torrido ferragosto. La prima vera “bomba di calore” dell’anno ha investito il capoluogo sardo, trasformando la città in un enorme specchio di cemento rovente e spingendo migliaia di cagliaritani (e non solo) all’unica via di fuga praticabile: il Poetto.
La lunghissima spiaggia centenaria, che unisce Cagliari e Quartu, è diventata il palcoscenico di un esodo di massa fin dalle prime ore del mattino.
Il termometro, che ha sfiorato cifre record per l’inizio dell’estate, non ha lasciato scelta. Chiunque abbia potuto ha abbandonato le mura domestiche, dove l’aria condizionata faticava a tenere il passo, per cercare un briciolo di refrigerio tra le onde e la brezza marina. var isMobile = window.innerWidth
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