Cagliari, blitz della Guardia di Finanza contro le guide turistiche non autorizzate
Un segnale forte nella lotta all’illegalità che piaga il settore del turismo in Sardegna. Ieri la Guardia di Finanza ha portato a termine un’importante operazione di controllo al porto di Cagliari, finalizzata a verificare la regolarità delle guide turistiche in azione sul territorio.
Nel corso delle verifiche, i militari hanno riscontrato diverse situazioni di abusivismo. Nei confronti di chi esercitava la professione senza le necessarie abilitazioni e privo dei documenti di riconoscimento previsti dalla legge sono scattate sanzioni immediate.
L’intervento delle Fiamme Gialle rappresenta una boccata d’ossigeno per l’intero comparto. Fare la guida turistica, infatti, non si riduce al semplice atto di accompagnare i visitatori. Dietro questa professione c’è un percorso di formazione rigoroso, esami di Stato superati e la responsabilità quotidiana di offrire un servizio che sia professionale, sicuro e di alto livello.
L’abusivismo non è solo un reato, ma una piaga che colpisce su più fronti danneggiando i professionisti onesti che investono tempo e risorse per lavorare nella legalità, alimentando la concorrenza sleale e mettendo a rischio la reputazione della Sardegna, esponendo i visitatori a servizi improvvisati e privi di tutele.
«Ci auguriamo che questi controlli continuino con costanza. Il turismo di qualità passa inevitabilmente dal rispetto delle regole e dalla tutela di chi svolge questo lavoro in maniera onesta», sottolinea uno dei professionisti intervistati e sottoposti ieri ai controlli.
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