Assalto alle spiagge sarde: nel 2026 sequestrati quasi tre quintali di sabbia, sassi e conchiglie negli scali dell’Isola
Vivi Quartu

Assalto alle spiagge sarde: nel 2026 sequestrati quasi tre quintali di sabbia, sassi e conchiglie negli scali dell’Isola

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Admin Quartu.NET
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09 October 2026
10:20
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Assalto alle spiagge sarde: nel 2026 sequestrati quasi tre quintali di sabbia, sassi e conchiglie negli scali dell’Isola.

La bellezza incontaminata delle coste sarde continua a subire la costante e preoccupante minaccia del saccheggio da parte dei visitatori, trasformando i litorali in un’isola depredata dai turisti stranieri che nei primi nove mesi dell’anno hanno cercato di sottrarre frazioni preziose del patrimonio ambientale. Un fenomeno incivile che trova conferma nei numeri del bilancio delle verifiche negli aeroporti sardi nei primi 9 mesi dell’anno reso noto dall’Agenzia delle Dogane, dove si evidenzia che quasi il 75% dei trasgressori proviene dall’estero, a testimonianza di una piaga che coinvolge prevalentemente i flussi turistici internazionali.

Entrando nel dettaglio dei dati operativi, quasi tre quintali di sabbia, ciottoli e conchiglie provenienti dagli arenili sardi sono stati sequestrati nei primi nove mesi del 2026 dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito dei controlli effettuati presso porti e aeroporti della Sardegna. Si tratta di un’imponente massa che ammonta ad oltre 250 chili di gioielli del patrimonio naturale sardo rimosso dalle spiagge e dai fondali dell’Isola da vacanzieri e turisti, intenzionati a portarseli a casa come “souvenir” estivi o ricordi di viaggio.
Il quantitativo si mantiene sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2025, quando i sequestri avevano raggiunto complessivamente circa 300 chilogrammi, confermando il mantenimento di elevati standard di controllo sul territorio regionale. Un’attenzione che resta altissima in tutte le vie d’uscita dall’Isola, dove il personale doganale e le forze d’ispezione intercettano quotidianamente bottiglie, flaconi e sacchetti riempiti abusivamente.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo alla provenienza dei trasgressori: quasi il 75% dei soggetti accertati è risultato di nazionalità straniera, a conferma dell’importanza di affiancare all’attività di controllo una costante azione di informazione e sensibilizzazione rivolta ai visitatori dell’Isola. Questa sproporzione evidenzia una forte carenza di consapevolezza dei divieti e delle severe sanzioni previste dalla normativa regionale a tutela dell’ambiente.

I dati registrati nei primi nove mesi dell’anno confermano l’efficacia dell’attività di controllo svolta negli scali sardi, anche grazie alla costante sinergia con gli altri enti operanti nelle aree portuali e aeroportuali, come Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera e organi di security. Il fenomeno resta tuttavia diffuso.

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