Allarme maltempo in Sardegna: ottantatré comuni in zona rossa e massima mobilitazione della Protezione civile
Vivi Quartu

Allarme maltempo in Sardegna: ottantatré comuni in zona rossa e massima mobilitazione della Protezione civile

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05 November 2026
09:35
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Allarme maltempo in Sardegna: ottantatré comuni in zona rossa e massima mobilitazione della Protezione civile.

La Sardegna si blinda e si prepara a fronteggiare una severa ondata di maltempo che minaccia di colpire duramente il territorio regionale, spingendo la macchina dei soccorsi in uno stato di massima allerta. Di fronte a previsioni meteorologiche particolarmente critiche, la Regione e la Protezione civile hanno immediatamente avviato una fitta rete di contatti istituzionali e operativi.

Al centro della strategia di prevenzione c’è una riunione operativa convocata dal direttore generale della Protezione civile, Mauro Merella, in stretto accordo con l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. All’importante vertice hanno preso parte i sindaci degli ottantatré comuni direttamente interessati dall’allerta rossa, i rappresentanti delle quattro Prefetture dell’Isola, l’Anci Sardegna e tutte le altre componenti e strutture operative del sistema regionale, inclusi i coordinamenti territoriali delle organizzazioni di volontariato.

L’avviso di condizioni meteorologiche avverse delinea uno scenario complesso, caratterizzato da precipitazioni diffuse e temporali anche di forte intensità che interesseranno l’intero territorio isolano. La situazione più delicata si registrerà sul settore orientale, dove sono attesi cumulati di pioggia elevati e localmente molto elevati.

Nel dettaglio, l’avviso di criticità emesso dal Centro Funzionale Decentrato ha stabilito livelli di allerta differenziati: codice rosso per rischio idrogeologico nelle zone Flumendosa-Flumineddu e Gallura, affiancato da un codice arancione sempre per rischio idrogeologico legato ai temporali e da un codice giallo per rischio idraulico nelle medesime aree. Nelle restanti zone coinvolte dall’avviso vige invece il codice giallo per rischio idrogeologico.

Nel corso del confronto istituzionale, l’assessora Rosanna Laconi ha sottolineato con forza la centralità della pianificazione preventiva: «Il coordinamento è fondamentale e richiamare le misure da adottare non è mai abbastanza: la priorità assoluta è salvaguardare le vite umane. È importante che ogni Comune attivi il proprio Centro Operativo Comunale, assicuri il monitoraggio del territorio e metta in campo tutte le azioni previste dal proprio piano di Protezione civile».

Sulla stessa linea d’onda si è collocato il direttore generale Mauro Merella, il quale ha spiegato le motivazioni alla base dell’incontro: «Abbiamo convocato questo incontro per condividere con tutte le Componenti del Sistema regionale, a partire dai sindaci, i dati del Centro Funzionale Decentrato settore meteo di Arpas e gli scenari elaborati dal centro funzionale decentrato. È fondamentale che ogni struttura sia pronta ad attuare le procedure di propria competenza e che il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti sia costante ed efficace».

Dal punto di vista strettamente meteorologico, i fenomeni potranno manifestarsi con particolare violenza già nelle prime fasi dell’evento perturbato. Le stime indicano precipitazioni forti e persistenti, con picchi che localmente potrebbero raggiungere i trenta millimetri in un’ora e accumuli complessivi fino a settanta millimetri nell’arco di tre ore.

Sebbene l’intero territorio regionale sarà coinvolto dalle precipitazioni, le manifestazioni più intense colpiranno prevalentemente il settore orientale, concentrandosi soprattutto nelle aree costiere e sui rilievi della fascia orientale, il tutto accompagnato da forti raffiche di vento su tutta la Sardegna.

Per fronteggiare al meglio l’emergenza, il direttore generale ha ribadito l’imperativo che tutti i Comuni attuino le misure previste dai rispettivi Piani comunali di Protezione civile e che tutte le strutture operative predispongano tempestivamente le procedure di competenza. Un ruolo cruciale viene attribuito anche alla costante circolazione delle informazioni: il bollettino di monitoraggio del Centro Funzionale Decentrato viene infatti emesso ogni tre ore, offrendo così un quadro aggiornato in tempo reale dell’evoluzione dei fenomeni e delle relative criticità.

La mobilitazione coinvolta si riflette anche nell’attivazione degli uffici territoriali dello Stato. La Prefettura di Cagliari ha comunicato il preallertamento del Centro coordinamento soccorsi, mentre la Prefettura di Sassari ha provveduto a diramare i bollettini e ad avviare i contatti operativi con i vigili del fuoco. Da parte sua, la Prefettura di Nuoro ha confermato il costante monitoraggio della situazione e le interlocuzioni con i sindaci e le strutture operative, riservandosi di attivare il Centro coordinamento soccorsi in base all’evoluzione dello scenario meteorologico.

Durante il confronto è emersa inoltre la necessità di garantire la massima efficienza delle comunicazioni radio tra le strutture operative, verificando con attenzione la corretta sintonizzazione degli apparati sui canali stabiliti dal Piano regionale di Protezione civile.

In chiusura di giornata, l’incontro sardo si è esteso a un confronto con il Dipartimento della protezione civile e con le strutture nazionali, le quali risultano tutte preallertate per intervenire tempestivamente in caso di un peggioramento dell’evento. La direzione generale della Protezione civile continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con le Prefetture, i Comuni e tutte le componenti del sistema regionale.

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